LE PROVE PRESUNTIVE VANNO VALUTATE TUTTE.

Corte di Cassazione – Ordinanza 13 marzo 2019, n. 7109.

La  Corte di Cassazione ha confermato che la valutazione della prova presuntiva esige che il giudice di merito esamini tutti gli indizi di cui disponga non già considerandoli isolatamente, ma valutandoli complessivamente ed alla luce l’uno dell’altro, senza negare valore ad uno o più di essi sol perché equivoci, così da stabilire se sia comunque possibile ritenere accettabilmente probabile l’esistenza del fatto da provare.

Il giudice di merito non può prendere in esame solo due dei cinque elementi indiziari, poiché  in tal modo risulta compromesso sul piano logico lo stesso ragionamento inferenziale, essendo mancato sia l’esame singolo di ciascun elemento indiziario addotto dall’Ufficio, onde verificare se ciascuno di essi potesse effettivamente acquisire in sé rilievo indiziario, sia il momento di valutazione complessiva di detti elementi onde accertare se essi, quand’anche singolarmente sforniti di valenza indiziaria, fossero in grado di acquisirla ove valutati nella loro sintesi, nel senso che ciascuno avrebbe potuto rafforzare e trarre vigore dall’altro in un rapporto di vicendevole completamento (cfr. Cass. ord. n. 13004/18 e Cass. sez. 6-5, ord. 2 marzo 2017, n. 5374).

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