Gli investimenti e il circolante operativo.

Investimenti

Per i diversi periodi presi in esame si deve specificare l’ammontare degli investimenti che si intende effettuare:
– materiali (terreni, immobili, impianti, macchine, attrezzature, ecc.);
– immateriali (R&S, licenze, brevetti, formazione, campagne pubblicitarie, ecc.);
– finanziari (partecipazioni di carattere strategico, cauzioni, ecc. ).
L’entità di tali investimenti è il risultato delle ipotesi di carattere produttivo e commerciale e delle scelte di struttura.
Il fabbisogno dovrebbe essere inferiore all’ammontare degli investimenti, poiché una parte di questi necessita la copertura con l’autofinanziamento.
In pratica l’azienda produce reddito e con questo finanzia gli investimenti. Tuttavia questa non è una situazione standard.
Le iniziative nei primi anni di avvio presentano generalmente un elevato fabbisogno finanziario nei primi anni di vita, sia per l’acquisizione delle immobilizzazioni che per la costituzione del capitale circolante. Inoltre l’eventuale presenza di perdite di gestione può generare un fabbisogno finanziario superiore all’ammontare degli investimenti.

Circolante operativo

Il capitale circolante operativo (attivo e passivo) risulta strettamente collegato al volume di attività realizzato. Il valore delle vendite consente di determinare le dilazioni di credito che intendete accordare (30 gg., 60 gg.,
ecc.) e l’ammontare medio di crediti verso i clienti nei diversi periodi.
Le esigenze collegate alla natura del ciclo produttivo e alla distribuzione dei prodotti vi permettono di definire il volume medio delle scorte di prodotti finiti.
Le caratteristiche del ciclo produttivo consentono anche di determinare l’entità ottimale delle scorte di materie prime e semilavorati. Il loro valore verrà inserito nell’attivo circolante dello Stato Patrimoniale, mentre la loro variazione nel corso dell’esercizio concorrerà a definire il valore dei consumi nel conto economico.
L’entità degli acquisti di merci e servizi consente di calcolare il volume medio del debito verso i fornitori, dei debiti verso l’erario (ad es. per ilpagamento di contributi previdenziali).

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